
Ecco tre delle più famose ville e la loro storia.
Villa Palagonia (Villa dei mostri)
Eccentrica, strana, superba fu edificata nel 1715 dal Principe di Palagonia Don Ferdinando Gravina e Bonanni e per tutto il ‘700 fu una delle mete predilette dei viaggiatori del Grand Tour. La caratteristica che rende la villa così strana ma affascinante sono le numerose statue disseminate sulle mura: in pietra d’aspra, esse rappresentano figure di ogni genere, draghi, serpenti e animali paurosi, cavalieri, dame, musicisti e caricature. Tale stile fu voluto solo dal nipote del principe, Francesco Ferdinando, che essendo molto brutto, si vendicò del fato, facendo delle caricature degli amici che frequentavano la villa.
Alla villa si accede attraverso un arco ai cui lati troviamo statue di guerrieri.
La Sala degli Specchi, con le parteti in marmo colorato presenta gli antenati di famiglia e i regnanti d’Europa. La volta della sala è ornata da specchi con dipinti di uccelli fantastici, frutta e fiori. Le restanti sale invece contengono affreschi su temi mitologici.

“Ed ecco che, dopo aver camminato per un altro centinaio di metri, alzando gli occhi ci si trova davanti la Villa Valguarnera in tutta la sua bellezza. Un corpo centrale a due piani, con un seguito di finestre, vere e finte, che scorrono seguendo un ritmo giocoso e severo. Dal corpo centrale partono due ali piegate in modo da formare un semicerchio perfetto”
Villa Valguarnera

Recentemente la villa è stata oggetto dello spot di Dolce & Gabbana con la regia di Giuseppe Tornatore, le musiche di Ennio Morricone e con la straordinaria partecipazione di Sophia Loren.
Palazzo Butera
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I suoi ricchi saloni, con affreschi e preziosi lampadari in cristallo, rievocano un tempo perduto di feste patrizie con dame e cavalieri in abiti di frusciante taffettas, come nella scena del ballo del Gattopardo di Visconti. Le terrazze, con ringhiere in ferro battuto e maioliche antiche, sono ben conservate e da esse il 14 luglio è possibile godere lo spettacolo dei fuochi pirotecnici del Festino di Santa Rosalia.
L'autore
Scritto il 15/11/2020
Eleonora Monaco
Se Bagheria non vi dice nulla, sicuramente conoscerete Baarìa, il nome siciliano della città scelta da Tornatore per l'omonimo capolavoro cinematografico. Il paese è legato anche ad altri personaggi e le sue ville sono state scelte anche da famosi stilisti per girare spot pubblicitari.