Forenza, antica terra di Templari, artisti depositari della cultura agricola lucana e paesaggi da fiaba, è la destinazione della quale ti innamorerai.

Terra di storie e di cultura dove scoprire l’autenticità del Sud, di borghi e di città che vivono la modernità a misura d’uomo, di boschi e di montagne che si affacciano romanticamente su due mari: la Basilicata è tutto ciò, un’esperienza immersiva dove ritrovare la bellezza della semplicità tra i vicoli, gli scorci e le emozioni di location davvero uniche.

Luoghi come Forenza, una destinazione tutta da vivere nel tuo prossimo viaggio nelle terre lucane, borgo dalle mille anime che saprà conquistarti con il fascino della sua storia antichissima legata al mito dei Templari, con la passione della sua iconica street art e la sua profonda essenza di città celebrativa della cultura contadina locale. Naturalmente, senza dimenticarsi dell’avventura alla scoperta di paesaggi incontaminati e dell’adrenalina della velocità e delle acrobazie su due ruote.

Stai già facendo le valigie? Bene, allora tuffiamoci subito insieme in questo fantastico viaggio, destinazione Forenza!

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Forenza, nuova gemma del turismo in Basilicata

Il Comune di Forenza ha mantenuto nel corso della sua storia millenaria la connotazione e l’anima di un vero borgo medievale, ergendosi sulla cima di un’altura a sud-est del Vulture e dei Laghi di Monticchio come autentico alfiere della cultura agricola e pastorale della Basilicata.

Visitando Forenza per la prima volta, è facile lasciarsi colpire immediatamente dalla sua estetica semplice e funzionale, un mosaico di vicoli lastricati in pietra, scalinate che accarezzano i pendii della collina, e soprattutto archi, loggiati e case basse testimoni di un passato che ancora oggi rivive in questo borgo destinato a diventare una nuova gemma del turismo lucano.

Passeggiando per Forenza è possibile ammirare alcuni edifici storici - dette Case - che raccontano l’evoluzione del borgo nel tempo, dal cuore del medioevo agli albori dell’età moderna, come Casa Oppido con le sue peculiari finestre bifore, Casa Canfora con il suo loggiato e Casa Tufaroli con il suo imponente portale.

Il cuore pulsante di Forenza è però Piazza Regina Margherita, un tempo Piazza Castello poiché ubicazione dell’antica fortificazione cittadina abbattuta completamente nell’800, un vero e proprio salotto cittadino che mescola semplicità, bellezza e senso di accoglienza. Racchiusa tra strade lastricate in pietra e palazzi armoniosamente dissonanti per età, colori e materiali, la piazza è impreziosita da panchine e alberi sempre curati e puliti lungo il perimetro, lasciando invece spazio al centro per il solenne monumento ai caduti delle guerre sormontato dall’iconica Vittoria Alata divenuta un simbolo per Forenza, la scultura in bronzo realizzata dal maestro napoletano Achille D’Orsi.

Da ogni angolo di Piazza Regina Margherita è possibile scorgere la cima della maestosa torre campanaria dell’unica, vera parrocchia di Forenza, la Chiesa di San Nicola e Santa Maria Santissima, frutto dell’ampliamento e dell’arricchimento della precedente chiesa medievale a pochi passi dalla piazza. All’interno della chiesa sono custodite preziose opere d’arte sacra, come il busto argenteo di Sant’Antonio da Padova (Manzone, 1775), le statue lignee “Cristo alla Colonna” e “Ecce Homo” (Brudaglio, XVIII secolo) e alcune tele dedicate alla Madonna con autore ignoto.

Forenza tra arte e poesia, i suggestivi vicoli artistici

Forenza, vicoli artistici e street art

Ma Forenza ha ancora molto, molto altro da offrire ai suoi visitatori, in particolare a coloro che amano perdersi nell’esplorazione anche del più piccolo angolo nascosto, magari in cerca di scorci incredibili da fotografare. Ed è qui che entra in gioco la street art, una vera e propria attrazione nell’attrazione che, negli ultimi anni, ha contribuito alla valorizzazione dei borghi lucani.

Come gemme di pura bellezza incastonate in un mosaico tridimensionale, i vicoli, gli archi e i loggiati di Forenza sono infatti ricchissimi di opere originali di street art realizzate da artisti locali, anche con l’utilizzo di materiali riciclati come oggetti di plastica e frammenti di vetro e ceramiche, un’iniziativa frutto dell’ingegno e della creatività locale dal forte valore ecologico che dona nuova vita al borgo, in una prospettiva di costante trasformazione.

Le installazioni artistiche che potrai ammirare passeggiando per Forenza - in particolare consigliamo la Via dell’Anima con le sue ceramiche in poesia, la Via delle Radici che celebra la bellezza retrò della fotografia, e la stupenda galleria-mosaico della Via Appia - rappresentano espressioni intime, storie di vita vissuta, semplici e puri attacchi d’arte degli artisti della Basilicata in un continuo dialogo che unisce passato, presente e futuro.

La Casa Contadina di Forenza, l’autentica cultura rurale lucana

Proseguendo nell’esplorazione di Forenza è impossibile lasciarsi sfuggire una visita alla Casa Contadina, una vera e propria casa-museo simbolo della cultura rurale del territorio che ospita una delle più interessanti e complete collezioni etnografiche della Basilicata.

All’interno della casa-museo, quasi una fotografia vivente delle abitazioni delle famiglie contadine del borgo anche meno di un secolo fa, l’ambiente domestico di un tempo è ricostruito alla perfezione con un’esposizione di arredi, utensili e decorazioni originali.

Una sorta di portale spazio-temporale, dunque, testimonianza del mondo rurale lucano scolpito nella storia di questa terra e del suo popolo, una dimensione ancora tanto vivida quanto tangibile per cittadini e turisti.

Forenza nella storia, la città dei Templari della Basilicata

Forenza, città dei Templari

Sapevi che Forenza nel medioevo è stato uno dei borghi più cavallereschi al mondo? Può sembrare incredibile, ma la storia di questa pittoresca cittadina della Basilicata appare legata indissolubilmente al mito e al fascino dei Templari, tra i guerrieri più celebrati di sempre.

Secondo la ricostruzione di alcune fonti storiche, con l’arrivo dei Normanni nelle regioni del Sud Italia dopo l’anno 1000, Forenza divenne un feudo di proprietà del Casato dei Pagani, di origine francese, famiglia di appartenenza del leggendario Hugo de Paganis, da molti studiosi riconosciuto come fondatore e primo Maestro dell’Ordine nato per difendere i pellegrini e i luoghi sacri della Cristianità. La teoria è avvalorata da ulteriori evidenze storiche, che testimoniano una forte presenza dei cavalieri della croce in Basilicata nel territorio di Forenza, precisamente nella roccaforte presso il Casale di San Martino.

La leggenda dei Templari a Forenza, dopo quasi un millennio, è però ancora fortemente sentita e celebrata come orgoglio locale nel cosiddetto “Agosto Forenzese”, la rassegna estiva che intreccia cultura, storia, musica, spettacoli e sport, unendo cittadini e visitatori in una magia fatta di antiche tradizioni. Ogni anno, il 16 agosto, l’evento top della rassegna è proprio dedicato al mito di Hugo de Paganis e dei Templari con un sontuoso corteo storico di centinaia di personaggi e figuranti in pregiati costumi d'epoca. Un evento imperdibile per rivivere tutto il fascino e il mistero dei cavalieri per eccellenza in una meravigliosa cornice!

Il Santuario di Santa Maria della Stella e del Santissimo Crocifisso di Forenza

Forenza, Santuario Santa Maria della Stella Santissimo Crocifisso

Restando in tema religioso, con un passato così fortemente legato al mondo monastico e cavalleresco, non c’è da stupirsi che Forenza ospiti uno dei più importanti santuari della regione, ricco di stupende opere d’arte sacra capaci di trasmettere profonda spiritualità, tra le mete di pellegrinaggio più interessanti della Basilicata.

Si tratta del Convento di Santa Maria della Stella e della Chiesa del Santissimo Crocifisso, un complesso religioso gestito da frati francescani situato appena fuori a sud del centro urbano di Forenza, aperto pubblicamente al culto dal ‘600 e oggi anche rifugio accogliente per i viaggiatori dell’anima.

Il Convento custodisce capolavori come la tela di “Santa Maria della Stella” (Federici), collocata su un altare intagliato, nonché le delicate statue dedicate all’Addolorata e a San Francesco, tra le quali spicca il meraviglioso Crocifisso in legno di rovere (Fra Angelo da Pietrafitta, XVII secolo), famoso e apprezzato per la sua unica ed intensa espressività. Dietro l'altare maggiore sono distribuite altre notevoli tele, tutte realizzate dal Borremans, come “Flagellazione” e ”Incoronazione di Spine”, mentre nella pinacoteca sono esposte opere come “Le nozze di Cana” (Federici) e “La Comunione degli Apostoli” (Guarino).

Oltre al Convento, nel territorio non urbano del Comune di Forenza è possibile visitare altri due luoghi davvero pittoreschi di ispirazione religiosa. La prima, a ovest del centro abitato, è la suggestiva Chiesetta di Santa Maria degli Armeni, oggi un rudere affascinante che conserva tracce di un antico insediamento medievale, nonché i resti dei “palmenti”, cioè antiche vasche in tufo per la lavorazione dell’uva e la raccolta del mosto. La seconda invece, verso sud in direzione di Acerenza, è la contrada Reddito degli Angeli, dove è situato un complesso di grotte e i ruderi della Chiesetta medievale di San Biagio.

Un tuffo nel verde a Forenza, il Bosco Grande

Forenza, Bosco Grande

A ovest di Forenza il paesaggio è dominato dal maestoso Bosco Grande, un cuore di natura rigogliosa e selvaggia che attira in particolare escursionisti ed appassionati di foliage e botanica. Con oltre 4000 ettari di superficie, Bosco Grande è uno dei più vasti patrimoni forestali della Basilicata, dove trovano terreno fertile soprattutto le querce, emblema della longevità.

Nonostante la foresta sia estremamente variegata ed affascinante durante tutto l’anno, inevitabilmente l'arrivo della primavera rappresenta il momento più spettacolare per fare due passi nel silenzio e nel verde all’ombra delle querce, con un ricchissimo sottobosco di colori vivaci, come quelli dei narcisi, dei bucaneve, e delle orchidee. In autunno, i sentieri di Bosco Grande sono invece popolati da cercatori di funghi e tartufi.

Il territorio del bosco è costellato inoltre di fontane rurali, iconiche risorse naturali e culturali del Comune di Forenza, simbolo di un’antica civiltà contadina che ha da sempre vissuto a stretto contatto con la natura circostante. Paesaggio naturale che, d’altronde, oggi condivide un po’ di spazio con la modernità: attorno a Forenza sorge infatti il primo parco eolico della Basilicata, un progetto di sostenibilità dove nuovi e altissimi “mulini”, rivolti al cielo, accarezzano dolcemente le colline lucane trasformando il soffio del vento in energia.

Forenza e l’adrenalina del motorsport

Forenza, motorsport

Per gli amanti delle due ruote ed in particolare dell’adrenalinica motocross, fra le colline a sud tra Forenza e Bosco Grande c’è l’imperdibile Circuito Cross, un circuito sterrato ricco di curve e pendii naturali per corse emozionanti ed acrobazie mozzafiato. Il tutto, coccolati del vento degli Appennini, dai colori e dai profumi dell’immenso verde che circonda il territorio di un borgo che, nonostante la sua pesante identità storica e culturale radicata nel medioevo, oggi è in grado di sorprendere e soddisfare i turisti più esigenti con piccoli, grandi gioielli di modernità tutti da scoprire.

Come arrivare a Forenza

Come arrivare a Forenza

Forenza si trova a più di 800 metri di altitudine tra le colline dell’Appennino Lucano, nel nord della Basilicata e più precisamente in provincia di Potenza.

Il mezzo più comodo per raggiungere Forenza, e in generale per viaggiare on the road in Basilicata, è l’automobile. È possibile arrivare a Forenza in auto partendo da Napoli e da Bari percorrendo l’autostrada A16 con uscita a Candela, in direzione di Melfi, proseguendo per Lavello seguendo tutte le indicazioni fino a destinazione. Partendo dal capoluogo pugliese, principale polo turistico per visitare la Basilicata, si può anche optare per l’autostrada A14 con uscita a Cerignola, in direzione di Lavello, proseguendo poi fino a destinazione.

Viaggiando da Potenza è consigliabile percorrere la SS658, mentre da Matera si può guidare lungo la SS655.

Forenza, la destinazione che incarna il meglio della Basilicata

Forenza, Basilicata

In una terra così profondamente attaccata al suo territorio, alla sua identità culturale, alla sua storia e alle sue tradizioni, Forenza è senza dubbio il miglior borgo che riesce ad incarnare perfettamente tutti i valori autentici della lucanità, vestendo i panni di quel filo sottile che unisce abilmente il passato con il futuro, la tradizione con l’innovazione, i ricordi - celebrati attraverso l’arte - con le intenzioni, assolutamente reali e non visionarie, di iniziare un nuovo fantastico capitolo di riscoperta di luoghi ed emozioni uniche, proprio come la Basilicata.

E se per molti, italiani compresi, questa stupenda regione del sud nel tempo è diventata “solo” sinonimo di Matera, forse è il momento di fare le valigie e prepararsi per una nuova, bellissima avventura tutta italiana alla scoperta di una meravigliosa gemma nascosta. Forenza ti aspetta!

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