Territory of Sicily

Il territorio della regione Sicilia è costituito quasi interamente dall'isola omonima, la più grande isola dell'Italia e del Mediterraneo, nonché la regione più estesa d’Italia. La parte rimanente è costituita dagli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagie e dalle isole di Ustica e Pantelleria.
È bagnata a nord dal Mar Tirreno, a ovest dal Canale di Sicilia, a sud-ovest dal Mar di Sicilia, a sud-est dal canale di Malta, a est dal Mar Ionio e a nord-est dallo stretto di Messina che la separa dalla Calabria.
La regione e le isole circostanti sono interessate da un'intensa attività vulcanica. I vulcani più importanti sono: Etna, Stromboli e Vulcano.

Informazioni utili sulla Sicilia

La Sicilia è l’isola e la regione più grande d’Italia, con capoluogo Palermo. Oltre che dall'isola principale, la regione è formata da un insieme di arcipelaghi e di isole, infatti, compresa l'isola di Sicilia, vi sono 19 isole abitate.
I principali gruppi di isole del grande arcipelago della Sicilia sono le Eolie, le Egadi e le Pelagie; le isole dello Stagnone e le isole Ciclopi. Le altre città della Sicilia sono Catania, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.

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Luoghi e itinerari della Sicilia

La Sicilia è una terra antica, che vanta una serie di siti archeologici unici nel loro genere, spiagge soleggiate, numerosi arcipelaghi e isolotti. La Sicilia è inoltre una destinazione turistica ideale durante tutto l'anno, grazie ad un clima mite e ad un perfetto mix di storia, ottima cucina, una vivace movida e, prima di tutto, una calda e accogliente atmosfera.

Tantissimi i posti da visitare e da scoprire, come la piccolissima città di Taormina, una delle località turistiche più visitate in Italia, o come Cefalù, inserita tra i borghi più belli d’Italia. La Valle dei Templi di Agrigento, Taormina, Palermo e Catania vi lasceranno senza fiato con i loro monumenti e siti archeologici.

Se invece volete vivere emozionanti escursioni, l’Etna, l’isola di Stromboli e Le gole dell’Alcantara vi faranno vivere emozioni uniche a contatto con la natura.

Cibo e sapori della Sicilia

La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica complessa e articolata. La lista dei prodotti tipici è lunghissima, infatti, ogni provincia e ogni comune ha una sua specialità e anche i nomi degli stessi alimenti variano di zona in zona.

Molto forte la cultura dello street food, dove le pietanze più rappresentative sono: panelle (frittelle di farina di ceci), crocchè (crocchette fritte di patate lessate), sfincione (una specie di pizza a doppio strato pieno di cipolla), panino con la milza (milza e polmone di vitello), e stigghiole (budella di agnello arrostite).

Simbolo della forte tradizione dolciaria della Sicilia è la cassata, un pan di Spagna farcito di ricotta zuccherata, circondata da pasta reale e decorata con frutta candita. I cannoli, una cialda fritta ripiena di ricotta zuccherata. Un’alternativa al gelato è la granita, molto diffusa in Sicilia, tritato di ghiaccio con sciroppi alla frutta.

Storie e tradizioni della Sicilia

Grazie alla sua posizione geografica, essa ha rivestito un ruolo di grande importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del Mediterraneo. L'avvicendarsi di molteplici civiltà ha arricchito la Sicilia di insediamenti urbani, di monumenti e di vestigia che fanno dell'isola uno dei luoghi privilegiati, dove la storia può essere rivissuta attraverso le immagini dei segni che il tempo non ha scalfito e che ha tramandato sino ai nostri giorni.

Uno dei simboli della cultura siciliana è il variopinto carretto siciliano. Carretti di legno trasportati dai cavalli nel XVIII secolo venivano usati per scopi agricoli, oggi ancora molto diffusi, sono un’attrazione per i turisti di tutto il mondo. Altra tradizione degna di nota è “il teatro dei pupi”. Le marionette siciliane rappresentavano uno svago, come il cinema per noi al giorno d’oggi. Le armature splendenti dei paladini incantavano grandi e piccini. Al centro storico di Palermo sono presenti diversi teatri dove ancora oggi vanno in scena spettacoli della tradizione ed un museo.

Arte e cultura della Sicilia

La Sicilia è stata influenzata dai tanti gruppi etnici che sono passati sul suo territorio segnandone l’arte e la cultura: Pezzi di cultura greca, romana, bizantina, musulmana, normanna, angioina, aragonese, catalana... Ognuno di loro ha lasciato segni, tracce architettoniche, capolavori d'arte, trasformando l'isola intera in un museo all'aperto unico al mondo.

Terra di scrittori illustri, la Sicilia, ha dato il via alla Scuola Siciliana alla corte di Federico II, dove si sviluppo il primo volgare. Tra i più illustri ci sono: Giacomo da Lentini, inventore del sonetto; Luigi Pirandello con il suo premio Nobel per la letteratura; Luigi Capuana e Giovanni Verga entrambi veristi; Salvatore Quasimodo altro premio Nobel; Giuseppe Tomasi di Lampedusa, conosciutissimo per il suo romanzo storico “Il Gattopardo”, e molti altri autori.

Regione Sicilia

Posta al centro del mar Mediterraneo, la Sicilia è la regione più estesa d’Italia.

Totalmente insulare, costituita dall’isola principale e da una serie di arcipelaghi (quello delle Eolie, delle Egadi e delle Pelagie) e di isole minori (tra cui Ustica e Pantelleria), si affaccia a nord sul Mar Tirreno. A nord-est lo stretto di Messina divide l’isola dalla pensiola italiana. La Sicilia è bagnata a est dal mar Ionio, mentre a sud-ovest è divisa dall'Africa dal canale di Sicilia.

Detta anche “isola del sole” per la sua identificazione con l’isola descritta da Omero nel libro XI dell’Odissea, anticamente veniva chiamata “Trinacria” per la sua forma pressoché triangolare (dal greco treis, tre- e àkra, promontori). 

Oggi, per la varietà dei suoi aspetti naturalistici, storici e culturali è detta “isola-continente”.

Il territorio è prevalentemente collinare (61,4%) e montuoso (25%), la restante parte è pianeggiante, per lo più concentrata nella zona di Catania; ma è il mare a circondare completamente questo angolo di paradiso immerso nel Mediterraneo. 

I monti Peloritani, i Nebrodi e le Madonie sono i rilievi presenti nella Sicilia orientale: è qui che troviamo il Pizzo Carbonara, la seconda vetta più alta dell’isola, con ben 1977 metri di altezza.

Al centro della regione troviamo i monti Erei, su cui svetta (a 948 metri di altezza) la città di Enna, mentre tra la provincia ragusana e quella siracusana sono i meravigliosi monti Iblei ad accoglierci. Infine, ad ovest, troviamo i Sicani, monti dall’altezza variabile, la cui cima più alta è il monte Cammarata, di 1580 metri. 

La geografia della Sicilia risulta caratterizzata da una vasta biodiversità e da un'ampia varietà geologica e morfologica.

I fiumi sono di portata ed estensione limitate, spesso di carattere torrentizio come le fiumare dei Nebrodi, delle Madonie e dei Peloritani, che in estate sono quasi perennemente in secca. 

Per il suo inestimabile valore culturale, avendo una delle storie documentate più antiche del mondo, l’Etna – ‘a muntagna – è sicuramente il più importante vulcano europeo, la cui attività dura da almeno 2700 anni.La montagna più irrequieta e affascinante di tutta la Sicilia è diventata nel 2013, infatti, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Il monte Etna, con i suoi 3300 metri d’altezza, è un luogo dove la natura esprime al massimo la sua potenza, dove spesso fuoco e neve si incontrano e danno vita a uno spettacolo unico e affascinante. 

Il corso d’acqua più lungo dell’isola è l’Imera meridionale, mentre quello con il bacino idrografico più ampio è il Simeto.

Sul litorale ionico sfociano l’Alcantara, le cui acque scorrono su un letto di pietra lavica, l’Anapo, il San Leonardo, il Simeto e il suo affluente Gornalunga. Nella profondità della città di Catania, poiché coperto dall’eruzione del XVIII secolo, scorre un fiume sotterraneo chiamato Amenano.

Il Torto e l’Imera settentrionale sfociano sul litorale tirrenico, mentre sul litorale della costa meridionale sfociano il Dirillo, il Gela, l’Imera meridionale, il Platani e il Belice.

Pochissimi sono i laghi di origine naturale. Tra i pochi esistenti troviamo il lago di Pergusa, di origine paleovulcanica, e il lago di Lentini (un lago semi-naturale): quest’ultimo ha la particolarità di ospitare una notevole varietà di pesci e di uccelli.

Numerosi invece i laghetti costieri, quasi tutti costituiti in riserve. 

Oltre 70 sono le riserve naturali della Sicilia per tutelare boschi, monti, fiumi, laghi, saline, isole, grotte e oasi faunistiche. 5 i parchi, tra cui il parco fluviale dell’Alcantara nel quale, alte oltre 25 metri di altezza, possiamo ammirare le suggestive Gole dell’Alcantara.

Il capoluogo della Sicilia, Palermo, è stato eletto Capitale Europea dello Street Food: tra le città con ottimo cibo di strada, secondo una classifica di Forbes, si trova al primo posto in Europa.

Le provincie in cui è diviso il territorio siculo sono nove, i cui capoluoghi sono Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani.

All’interno di queste provincie ci sono numerosi comuni, paesi e borghi tra i più belli d’Italia. Il letterato tedesco Goethe, che se ne innamorò perdutamente, al punto da descriverla come “la chiave di tutto”.

Grazie alla sua privilegiata posizione centrale, la Sicilia ha sempre rappresentato il punto d’incontro delle civiltà. Plasmata dalle tante popolazioni che si sono avvicendate sul territorio, deve la sua cultura ai Normanni, che crearono la Sicilia come la conosciamo oggi.

Non esiste un luogo al mondo che abbia subito così tante trasformazioni rimanendo sempre la stessa, senza perdere la peculiarità delle sue tradizioni e la sua individualità storica. La Sicilia fu infatti fenicia, greca, bizantina, araba, normanna, sveva, angioina, aragonese, spagnola, sabauda, austriaca e borbonica. Ognuno ha lasciato qualcosa che è stato poi inglobato in una grande macchina del tempo che è questa meravigliosa terra, che ha saputo valorizzare il passato per potersi affacciare sul futuro. 

La Sicilia è anche fucina di una serie di primati: il primo Parlamento del mondo (organizzato sotto i Normanni), il primo stato nel senso moderno del termine, la nascita della letteratura italiana, il più importante moto popolare europeo (la rivolta dei Vespri Siciliani del 1282), il primo movimento socialistico rivoluzionario (Fasci siciliani dei lavoratori del 1893-94).

I primi abitanti furono i Siculi (o Sicani); ma con i Fenici, che si stabilirono nella parte occidentale dell’isola e fondarono Palermo, ci furono i primi contatti fra le genti mediterranee. I Greci arrivarono nell’VIII sec. a.C. fondando o ampliando i centri di Catania, Messina, Taormina, Siracusa, Gela e Agrigento. 

I Romani giunsero nel III secolo a.C., rendendo la Sicilia una provincia romana e accrescendo, grazie alla sua ricchezza agricola e la sua cultura, il potere imperiale di Roma.

Caduto l’Impero Romano d’Occidente la Sicilia subì numerose invasioni barbariche, fino al passaggio sotto il dominio bizantino nel VI secolo d.C.

Successivamente arrivarono gli Arabi, facendo splendere, sia dal punto di vista culturale che economico, l’isola. Siamo nell’827 d.C. 

La ricristianizzazione avvenne alla fine del 1000, grazie ai Normanni, successori degli Arabi. Poi Svevi, Angioini e Aragonesi fino al 1412, aprendo le porte alla dominazione spagnola e alle annesse catastrofi, carestie, epidemie e guerre che afflissero la Sicilia.

Grazie alla pace di Utrecht del 1713 la Sicilia andò in mano agli austriaci, per poi passare, nel 1735, ai Borboni, che rimasero in Sicilia fino al 1860, anno della famosa impresa dei Mille, che unì l’isola alle altre regioni italiane. 

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