
Con l’arrivo della bella stagione ed il progressivo allungarsi delle giornate, inevitabilmente ritorna la voglia di viaggiare alla scoperta di nuove fantastiche esperienze, tradizioni affascinanti e luoghi ricchi di emozioni. E quale migliore occasione delle vacanze di Pasqua per vivere una nuova avventura?
Celebrata calorosamente tra rituali e usanze di grande rilevanza storica e spirituale, la Pasqua è la festa religiosa più importante e sentita in Sardegna, un momento cruciale per coltivare l’identità culturale del territorio e della sua gente, parte integrante del bagaglio di tradizioni culturali sarde che unisce abilmente il sacro con la tradizione folk locale.
Se hai in programma di passare le prossime vacanze di Pasqua in Sardegna, ci sono straordinari eventi, esperienze e destinazioni che non puoi assolutamente perdere in questo viaggio emozionante tra fede, bellezza, tradizioni e delizie culinarie. Scopriamole insieme!

Vacanze di Pasqua in Sardegna: come si festeggia e i riti folk dell’isola
Vivere la Pasqua in Sardegna (Sa Pasca Manna) è un'esperienza che va oltre la semplice festività religiosa, è un’opportunità per il viaggiatore di perdersi - solo metaforicamente! - in un mosaico di tradizioni secolari, riti suggestivi, emozioni uniche e sapori autentici, per una vacanza davvero speciale. E così, nel cuore della sua primavera, l'isola si trasforma in un palcoscenico di affascinanti processioni, canti e consuetudini popolari, in un'atmosfera di profonda e intima spiritualità.
Da nord a sud della regione, che si tratti delle città maggiori o dei borghi più piccoli, la Settimana Santa in Sardegna è scandita da eventi ed esperienze che accendono tutta la passione della cultura locale in momenti che mescolano insieme fede, bellezza e grande pathos. Impossibile non citare il rito di S'Iscravamentu, celebrato in moltissime località sarde il Venerdì Santo per ricordare la deposizione di Cristo dalla Croce, oppure S’Incontru, che la mattina della domenica di Pasqua inscena l’incontro emozionante e gioioso tra Gesù risorto e la Madonna, simbolo di rinnovata prosperità e speranza.
Immancabili, ovviamente, le processioni dei Misteri accompagnate dai devoti appartenenti alle confraternite diffuse in tutto il territorio, celebrazioni che enfatizzano non solo la fede, ma anche il grande estro creativo e artistico delle comunità locali, espresso attraverso stupendi simulacri sacri artigianali, composizione floreali e canti spirituali in lingua sarda.
Anche la gastronomia, certamente, ha un ruolo fondamentale nelle celebrazioni di Pasqua in Sardegna. Tra le delizie più popolari spicca il Su Coccoi cun s’ou, un pane di semola tipico dell’isola caratterizzato da una particolare forma spinata (forse riconducibile alla corona del Cristo) con al centro un uovo, simbolo di rinascita e nuovi inizi.
Sono però tantissimi i rituali e le tradizioni locali da scoprire viaggiando durante le vacanze di Pasqua in Sardegna. A seguire, ecco 5 esperienze emozionanti da vivere nel corso della Settimana Santa e alcuni suggerimenti sulle destinazioni migliori da visitare!
5. I riti del Lunissanti, la Prucissiuni e l’Ilcravamentu
I festeggiamenti per Sa Pasca Manna sono tra gli eventi più attesi e sentiti in Sardegna, un momento dell’anno che celebra solennemente, in un certo senso, anche l’arrivo della bella stagione e di mesi ricchi di vitalità per tutta l’isola. Tra le destinazioni più interessanti per le vacanze di Pasqua in Sardegna c’è sicuramente Castelsardo, splendida località costiera del nord nonché protagonista del vasto programma culturale Salude & Trigu, che vanta una ricca tradizione legata alla Settimana Santa.
Uno dei rituali più emozionanti della Pasqua a Castelsardo è la processione solenne del Lunissanti, il Lunedì Santo, un vero e proprio pellegrinaggio a piedi che coinvolge attivamente i devoti. Questa lunga giornata di fede inizia con la celebrazione della messa all’alba, propiziatoria per tutta la Settimana Santa, protraendosi fino a tarda sera con la lunga marcia dei fedeli raggiungendo l’incantevole Abbazia di Nostra Signora di Tergu.
Degni di nota anche la tradizionale Prucissiuni del Giovedì Santo, un rito di grande pathos incentrato sull’incontro tra i simulacri lignei della Madonna e del Cristo agonizzante per la sua passione, e l’Ilcravamentu del Venerdì Santo, rappresentazione della deposizione di Gesù dalla croce. Da non perdere, ovviamente, anche la suggestiva messa di Pasqua con la celebrazione del S’Incontru dei simulacri del Risorto con la Vergine, un’esperienza resa ancora più intensa dalla spettacolare vista sul mare offerta da questa location.
4. Le Cerques e il Desclavament, la magia della Setmana Santa
Molte usanze tipicamente sarde legate alle vacanze di Pasqua vantano centinaia di anni di storia, frutto dell’influenza della dominazione spagnola che per secoli si è mescolata con la tradizione folk locale, definendo in un modo del tutto unico l’identità culturale della regione. Ne è un esempio importante la Setmana Santa celebrata nella pittoresca Alghero, la città più spagnola della Sardegna - e forse di tutta Italia!
I due momenti più iconici ed emozionanti delle celebrazioni di Pasqua ad Alghero, colorate, passionali e cariche di suggestioni, sono di certo le Cerques e il Desclavament, antiche tradizioni nate nel medioevo in Spagna ed ereditate dalla cultura folkloristica della Barceloneta. Le prime, dette anche le cerche in italiano, sono l’evento principale del Giovedì Santo e rappresentano la ricerca del sepolcro di Gesù da parte della Vergine Maria, mentre il secondo è paragonabile al rito dell’Ilcravamentu, cioè la deposizione del simulacro di Cristo dalla croce il Venerdì Santo, ma si celebra in modo solenne presso la Cattedrale cittadina come una vera e propria funzione funebre.
Le emozioni negative lasciano però ben presto spazio alla gioia e alla rinnovata serenità la domenica di Pasqua, con la celebrazione del tradizionale S’Incontru presso gli iconici Bastioni della città, un rito diffuso praticamente ovunque in Sardegna anch’esso originario della cultura ispanica.
3. I Sos Sepurcros per una Pasqua tra luci, fiori e Gosos
Se in alcune località della Sardegna il Giovedì Santo è dedicato a particolari processioni o al rito di origine spagnola delle cerche, in altre questa giornata importante della Settimana Santa è invece incentrata maggiormente sull’aspetto artistico e sul senso di comunità. Luoghi come Orosei per esempio, cittadina delle Baronie sulla costa orientale dell’isola, dove l’apice delle feste di Pasqua è rappresentato dalla celebrazione dei Sos Sepurcros, ovvero la visita dei sepolcri allestiti presso le chiese locali.
Parteciparvi è un’esperienza speciale, dove la purezza del sacro viene impreziosita dalla bellezza della creatività dei fedeli, decorando i crocifissi con una moltitudine di lumi accesi e raffinate decorazioni floreali per creare un’atmosfera ancora più mistica.
Particolarmente importanti per questa magica occasione sono soprattutto i Gosos, ovvero canti liturgici e devozionali realizzati unicamente in lingua sarda, ma anche loro originari della tradizione di Pasqua ispanica, intonati dai fedeli delle confraternite nella lunga serata di visita ai sepolcri in commemorazione di Gesù e del suo sacrificio.
2. La messa in Coena Domini e la processione dei Sas Chilcas
Similmente alle cerche e al rito de Sos Sepurcros, un altro momento struggente del Giovedì Santo particolarmente sentito durante le feste di Pasqua in Sardegna è la processione de Sas Chilcas, una particolare Via Crucis cui partecipano attivamente molti fedeli e membri delle confraternite.
Tipica soprattutto di alcuni borghi della Sardegna occidentale, come Cuglieri e Santu Lussurgiu in provincia di Oristano, l’usanza delle Sas Chilcas (appunto, ricerche) rappresenta il simbolico peregrinare della Vergine Maria, accompagnata dai fedeli, alla ricerca del figlio morente a seguito della sua passione. Il simulacro di Maria viene quindi portato in processione attraversando le vie principali dei paesi, facendo tappa in tutte le chiese dove sono stati allestiti i sepolcri.
Questa peculiare processione si tiene annualmente nella giornata del giovedì, dopo la solenne celebrazione della messa in Coena Domini in commemorazione dell’Ultima Cena, uno dei momenti cruciali nel panorama della cultura cristiana e, in particolare, delle tradizioni di Pasqua.
1. La processione dei Misteri e la suggestione dei Baballottis
Infine, non meno importanti sono ovviamente anche le suggestive e surreali processioni dei Misteri, note in Sardegna come Sos Misterios, celebrazioni ampiamente diffuse anche in altre regioni dell’Italia meridionale e centrale che nei secoli sono entrate in contatto con l’influenza culturale spagnola.
Questa tradizione di Pasqua è tra le più sentite ed importanti in particolare nella città di Iglesias, luogo dove ogni anno il Martedì Santo diventa un’occasione estremamente affascinante per vivere un’esperienza davvero unica. Grandi protagonisti della processione dei Misteri a Iglesias, ma anche di altri momenti importanti della Settimana Santa, sono infatti i cosiddetti Baballottis, figure spettrali e inquietanti vestite in abiti da penitenti, completamente bianchi e con il volto coperto da cappucci (o Sa Visiera), che guidano la marcia per le strade della città tenendo lunghi ceri come torce e portando in spalla i bellissimi simulacri sacri in legno - in ordine, la Preghiera, la Cattura, la Flagellazione, l'Ecce Homo, la Salita al Calvario, la Crocifissione e la Vergine Addolorata.
La processione dei Misteri rappresenta uno dei momenti più interessanti ed emozionanti da vivere nel corso delle vacanze di Pasqua in Sardegna, un rituale dove la fede, le antiche tradizioni folkloristiche e l’incredibile mix culturale dell’isola si uniscono in uno straordinario storytelling che va oltre la religione, ponendo invece l’accento sulla bellezza del coltivare l’identità della propria storia e delle proprie radici. Un elemento assolutamente fondamentale per i Sardi, che questa primavera potrai scoprire e vivere anche tu in prima persona visitando l’isola più magica del Mediterraneo in occasione della Pasqua!
L'autore
Scritto il 27/03/2025
Massimiliano Antonio Primi
Scopri 5 esperienze per le vacanze di Pasqua in Sardegna, un viaggio emozionante che abbraccia fede, bellezza, tradizioni e delizie culinarie.